Jean Cocteau: poeta senza tempo

jean cocteauJean Cocteau è un artista poliedrico: poeta prima di tutto, ma pure romanziere, autore di testi teatrali, critico, sceneggiatore, regista, attore, disegnatore, pittore, costumista e creatore di decori per diversi spettacoli, questo artista coreografa  balletti e trova anche il posto per un dizionario musicale. Jean Cocteau fa prova di un prodigioso dono di trasformazione ed uguale simbiosi con un'epoca, un'estetica o un altro creatore.
L'ambizione di un'arte totale, messa in prima fila dalle ambizioni artistiche  dell'opera di Wagner alla fine del XIX secolo e poi sostituita all'inizio del XX dai Balletti russi, trova la sua incarnazione in Jean Cocteau.

Jean Cocteau è tutte le arti in una.
"Un'opera d'arte deve soddisfare tutte le muse. È quello che io chiamo: Prova del nove".

Jean Cocteau nasce il 5 luglio 1889 e si spegne l'11 ottobre 1963.

" Da sempre ho preferito la mitologia alla storia perchè la storia è fatta di verità che con il tempo diventano delle menzogne, e la mitologia è fatta di menzogne che diventano, al lungo andare, delle verità". JC

La maggioranza delle sue ultime opere di poesia grafica, riflettono la sua passione per la mitologia, come ne testimoniano, sulla Costa Azzurra, gli affreschi a Villefranche (cappella di Santo Pietro), a Cap d'Ail (anfiteatro antico del Centro Mediterraneo), e a Menton (Sala dei matrimoni). Lo stesso vale per le sue maggiori opere teatrali: Antigone, la Macchina infernale e Orfeo, e cinematografiche come La Bella et la Bestia e Orfeo.

Jean CocteauCiò che fascinava J.Cocteau erano la forza dei miti medievali, la loro eloquenza, la loro capacità di parlarci di soggetti essenziali dell'esistenza umana, con un tono semplice e allo stesso modo sorprendente.

Egli trasformò quest'ossessione in una creatività "mitografica" e seppe unire con abilità la saggezza antica, alle moderne sensibilità europee. Ed è così che Jean Cocteau esprimeva i limiti delle facoltà cognitive dell'uomo, i rapporti misteriosi tra il mondo visibile e invisibile, e tutto questo grazie all'aiuto, per esempio, del personaggio enigmatico della sfinge e dello specchio, attraverso il quale Orfeo va e viene.

 

 

disegno dell'anfiteatro

 

 



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